OMOSESSUALITA'


GRUPPO DI SOSTEGNO PER GENITORI DI FIGLI CON ORIENTAMENTO OMOSESSUALE

La prima reazione dei familiari alla scoperta dell’omosessualità di un figlio o di una figlia scatena, nella maggior parte dei casi, sentimenti di  paura, di sconforto e di smarrimento;  seppur  rare,  sono presenti  manifestazioni  emotive violente a livello fisico o verbale.  Nessun genitore,  infatti, alla nascita di un figlio o figlia, pensa che da grande potrà essere diverso nell’orientamento sessuale. Il coming out, lo coglie sempre impreparato  anche nelle situazioni in cui il figlio/a non ha nascosto il suo orientamento lasciando  segnali chiari sulla sua scelta sessuale.

Per la famiglia poter incontrare altri genitori che stanno attraversando la loro stessa difficoltà, ha un effetto “normalizzante”. La coppia genitoriale può uscire, in un posto sicuro e protetto, allo scoperto e liberarsi dalla solitudine emotiva e dai pregiudizi personali e sociali.



Proponiamo un ciclo di 8 incontri di gruppo che permettano alle mamme ed ai papà di confrontarsi sul rapporto con il figlio/a e trovare una mediazione sui diversi modi di affrontare il cambiamento.

Nel gruppo verranno trattati i seguenti temi:
         -I pregiudizi personali
         -La sofferenza legata alla scoperta dell’omosessualità e la successiva  elaborazione
         -L’accettazione intesa non semplicemente come tolleranza
        - La  ricerca di nuovi codici di comunicazioni e di regole (non più fondate sul modello dato
           per scontato dell’eterosessualità);
        -Il rapporto con gli altri figli
        -Il rapporto con il partner del proprio figlio/a
        -se e quando dichiararsi agli altri, parenti e amici, di essere genitori di una ragazza/o
         omosessuale.
        -I pregiudizi di una società ostile


PERCORSO PSICOTERAPEUTICO RIVOLTO ALLE PERSONE CON UN ORIENTAMENTO  OMOSESSUALE

   
Per accettare una relazione omosessuale bisogna innanzitutto accettare la propria omosessualità. Questa tautologia apparente assume un significato preciso nel contesto omofobico italiano, questo passaggio non è così scontato come sembra. Avere un partner dello stesso sesso e vivere la relazione apertamente significa accettare il confronto con il resto della società ed essere preparati a subire il suo giudizio. Per evitare il confronto con i genitori e con la società tutta, una scelta di comodo è negarsi la possibilità di una relazione di coppia o di viverla in segreto. Una relazione vissuta di nascosto, a lungo andare, può portare a squilibri che inducono il rapporto ad implodere e a porre termine alla relazione. Molte coppie gay hanno infatti difficoltà a mantenere una relazione stabile per diversi motivi. La mancanza di un valore sociale riconosciuto alle relazioni gay può permettere alla coppia di sfaldarsi senza le complicazioni tipiche dei matrimoni eterosessuali. Non bisogna ricorrere agli avvocati, non deve trascorre il tempo tra la separazione ed il divorzio, non bisogna spendere soldi. Nelle situazioni di estrema gravità, il partner deve solo provvedere a farsi la valigia, prendere gli effetti personali ed andarsene.

Nelle persone omosessuali, anche a loro agio con il proprio orientamento, e, all’interno di una relazione stabile, possono manifestarsi problemi del comportamento sessuale che hanno eziologia e manifestazioni molto simili a quelle degli eterosessuali.

Per contenere la sensazione di precarietà è importante che le coppie gay dialoghino molto al loro interno. Per questo abbiamo pensato ad un percorso psicologico indirizzato alle coppie omosessuali per aiutarle a migliorare il dialogo, risolvere tutte le loro problematiche ed aumentare la qualità di vita. Il percorso psicologico, non avendo come fine quello di ristrutturare la personalità, ma di favorire la sviluppo delle potenzialità del cliente, potrebbe favorire il superamento dei problemi che non consentono di esprimersi liberamente o che da tempo si ripresentano in maniera ciclica. La stabilità di una coppia omosessuale, così come quella etero, passa da caratteristiche che esulano la fisicità dei componenti quali ad esempio: la regolazione affettiva, la soddisfazione e l’impegno nella relazione, il rapporto tra cura e dipendenza, l’intimità verbale ed emotiva, ecc.


Il percorso, suddiviso in 8 incontri, ha l'obiettivo di individuare, elaborare e superare problematiche quali:

            -difficoltà di autoaffermazione per poter esprimere liberamente il proprio orientamento.
           - difficoltà di dialogo e rapporto con le famiglie d'origine
           -difficoltà di integrazione sociale
           - problematiche nella relazione di coppia
           - mantenimento della fedeltà
           - problatiche sessuali













Le nostre iniziative: percorsi di sostegno e psicoterapeutici tematici
PsicheFamiglia
O Gravidanza e nascita creativa
O Depressione
post-partum
O Menopausa
O Genitorialità
O Sessualità ed intimità
O Mamma e papà si separano.....ed io?
O Problematiche inerenti l'orientamento omosessuale
O Adozione